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  • Riccardo Quinto Cirillo

Updated: lug 2

So quello che stai pensando: "Sembra un titolo da banner che ti promette di diventare ricco entro fine giornata" be', per fortuna, almeno in questo caso, non è così!

A parte le solite ovvietà sul fatto che imparare una lingua è una cosa bellissima che porta un sacco di opportunità; voglio raccontarti una storia che, forse, stimolerà la tua voglia di imparare l'inglese.

Come forse, se mi conosci personalmente, già saprai, circa 4 anni fa, partii per l'Australia, per quella che doveva essere "la più grande avventura della mia vita". Sprovvisto di tutto se non di qualche euro in tasca e di un visto di un anno, presi un volo di 24 ore - facendo prima tappa ad Amsterdam per fare "nuove esperienze" - ed atterrai a Sydney.

Arrivato, mi ricordo che la prima sensazione fu quella di sentirmi in paradiso: prima di quel momento, infatti, non avevo mai avuto la possibilità di entrare in contatto con un luogo tanto sviluppato, certo, Londra - dove ero stato qualche anno prima - la si potrebbe considerare tale, ma ai miei occhi l'Australia aveva tutto un altro fascino.

Mi ricordo che chiesi alla tassista - la quale, tra l'altro, fu subito una sorpresa, dal momento che indossava un hijab - dove fosse il "ponte", intendendo inconsapevolmente il famoso Harbour Bridge. Le chiesi se potessimo vederlo subito, ma forse a causa del mio povero vocabolario inglese o della stanchezza, non riuscii a farmi capire e, dunque, non mi portò a nessun ponte.

Il mio desiderio di vedere Sydney in quel momento, era come quello di un bambino che entra in un parco giochi e vuole subito vedere tutte le attrazioni, quelle di cui aveva sempre sentito parlare dai suoi amici o che aveva visto nelle pubblicità in televisione. Ancora una volta ero eccitato, come quella volta a Londra, per l'appunto. Anche se, ad essere sincero, era più che semplice eccitazione per un weekend in una capitale europea. Realizzai, infatti, presto che mi trovavo dall'altra parte del mondo e, in quel momento, in quel luogo, tutto era possibile.

Questo era il motivo per cui mi sembrava di "essere in paradiso". Mi ricordo bene la chiamata con Giulio, uno dei miei migliori amici, subito dopo aver messo giù i bagagli: gli dissi che era bellissimo e che non ero mai stato, fino a quel momento, in un posto così bello.

Purtroppo, quel sentimento misto di euforia, eccitazione e sogno non durò molto. La mattina dopo, infatti, mi alzai, riposato ma stanco, e mi resi conto che dovevo effettivamente fare qualcosa; che dovevo effettivamente mettermi a cercare un lavoro e darmi da fare. Fu tosta come sensazione, e mi ci volle un po' prima di capirlo veramente (forse non lo compresi mai davvero, mentre ero in Australia).

Ma perché ti sto raccontando questa storia?

Perché questo fu l'inizio di tutto ciò che mi ha portato qui; che mi ha portato ad insegnare inglese, italiano per stranieri ed, ora, a creare Learning English e Learning Italian. Grazie a tutto ciò, nei prossimi post, sarò in grado di darti un sacco di pratiche dritte per imparare al meglio questa utilissima e bellissima lingua!

English Version

I know what you may be thinking: “It just looks like one of those ads that promise you to become rich by the end of the day.” Well, luckily, this is not the case.

Besides saying that learning a language is beautiful and will bring you tons of opportunities, I want to tell you a story that, maybe, will make you more willing to learn English.

If you know me personally, you will perhaps already know that four years ago, I left for Australia for what was going to be “the greatest adventure of my life”. Devoid of everything except for a couple of euros in my pockets and a 1-Year VISA, I took a 24-hour flight - making a stop in Amsterdam for “experiencing new things” - and landed in Sydney.

When I arrived, it was like I had just stepped through the gates of heaven. Before that moment, in fact, I had never had the chance to come into contact with such a developed place. Surely London - where I had been a couple of years before - could be considered so, but to my eye, Australia had a different appeal.

I remember that I asked the taxi driver - who, among other things, was the first surprise, since she was wearing a hijab - where “the bridge” was, and if we could visit it immediately. But because of my weak English vocabulary and maybe also my tiredness, she couldn’t understand what I meant and, then, didn’t bring me to any bridge.

In that moment I felt like a kid entering an amusement park and wanting to see right away all the attractions about which he heard from his friends or that he saw on the TV commercials. Once again I was excited, like that time in London. Though, to be honest, it was more than simple excitement for a weekend in a European capital; it was realizing that I was on the other side of the world and, at that moment, in that place, everything was possible.

This was the reason why I felt like I was in heaven. I clearly remember the call with Giulio, one of my dearest friends, right after having put down my luggage. I told him that it was beautiful and I had never been, until that moment, in such a beautiful and dreamy place.

Unfortunately, that mixed feeling of euphoria, excitement, and dream didn’t last long. The morning after, in fact, I got up, well rested but still tired, and I realized that I actually had to do something, like look for a job and acquire some documents. It was a tough sensation, and it took me a while before really understanding - maybe I never really understood it while I was there.

So why am I telling you all this?

Because this was the beginning of what brought me here, to teach Italian, English and, now, to create Learning English and Learning Italian. Thanks to these experiences, in the next posts, I will be able to give you a lot of useful tips to learn this beautiful language in the best ways.