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  • Osteria del Chianti

La nostra ricetta è unica perchè fa parte di una tradizione di famiglia.

 

Carlo, il nostro chef racconta:

 

"Adoro la cucina antica toscana, quella della tradizione, quella esclusivamente  tramandata attraverso la famiglia…quelle ricette che ancora oggi si cucinano senza forno a legna o stufe o caminetti. E’ un tornare lento alle origini, al cucinare lento, al riappropriarsi dei tempi e degli odori di una cucina antica che non fa parte della nostra quotidianità. Tornare all’ odore di legna bruciata quella che aleggiava per le strade del paese verso sera, in autunno e soprattutto in inverno. Lo sentivi ovunque, e ti consolava, era una promessa di calore , di famiglia, di cibo e di unione. Il fuoco nel camino veniva ravvivato, un ciocco sopra l’altro….qualcuno se ne occupava…ancora mani …mani che si muovevano svelte per non far spengere il fuoco…"

 

 

Carlo è un vero lucchese…è un uomo che sa custodire le sue tradizioni, le coltiva e le vive sulla sua cucina fatta di sapori autentici della campagna …sua madre …sua suocera….sua nonna…un harem di mani sapienti hanno fatto giungere sulla tavola questo splendore di zuppa. Ogni famiglia la cucina alla sua maniera…dipende come la cucinava la nonna ovviamente….quella di Fiamma si cucina così..non si deve fare domande…si deve solo assaporare una delizia divina dettata da una formula chimica ricca di secoli di storia familiare.

 

Puoi trovare la nostra zuppa alla Frantoiana in 35 store

 

 

 

 

 

 

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Da dove vengono gli ingredienti Osteria del Chianti?

 

 

Ciao Cinzia, partiamo dalle vostre di radici. Da dove siete partiti? C'è un collegamento tra le vostre radici e la realtà che siete ora?

 

Per quanto riguarda Viviano sicuramente. Lui è nato e vissuto qui in montagna. I suoi hanno sempre coltivato la terra e raccolto castagne. I terreni da cui abbiamo cominciato erano i suoi. Ma Prima di fare questo lavoro io ero capo agenzia in un'agenzia di viaggi, mi occupavo prevalentemente di biglietteria aerea.

 

Quindi alla domanda “qual è la filosofia con la quale coltivate i vostri ortaggi?"

 

Con il rispetto verso l'ambiente e di tutto quello che ne fa parte, vegetale, umano e animale

 

Un rispetto universale.

 

Per quanto ci riguarda si. Anche perché si è già fatto abbastanza danno. Quello che possiamo fare per i nostri figli è questo. Chiaramente non si possono riparare i danni degli altri ma quantomeno non farne altri. Se uno facesse questo farebbe già abbastanza.

 

A proposito di danni, il 2019 è stato un anno molto secco, è ovvio. Voi produttori toccate con mano e osservate da vicino, molto più di noi consumatori, il cambiamento climatico.

 

Non è da ora che si tocca. Il discorso stesso di avere abbracciato la filosofia della cura dei propri prodotti deriva dal fatto che già 30 anni fa si percepiva un cambiamento del clima, anche se la gente faceva finta di non vederlo. Ci prendevano tutti per disfattisti e pessimisti, questi sono i risultati. Ma non è che 30 anni fa non si vedesse. Adesso si nota sempre di più.

 

 

La vostra missione è quella di lasciare ai vostri figli, ma è inteso a tutti, un futuro migliore. Voi, è evidente, ci mettete del vostro per raggiungere questo obiettivo. Ma intorno a voi, nel vostro territorio, o allargandovi all'intera Toscana, percepite questo stesso desiderio di cambiamento?

 

Ci sono diversi movimenti, non a caso proprio in questo periodo, contro l'uso di pesticidi, non solo del glifosato. Noi facciamo parte dei gruppi di lavoro contro i pesticidi, lavorando a livello di territorio con diverse associazioni di cui facciamo parte che se ne stanno facendo carico. Abbiamo fatto degli incontri proprio con la Regione per quanto riguarda sia questa problematica che su tutti i danni che provengono dagli animali, cinghiali e ungulati. Il problema è che purtroppo ci sono grossi interessi economici dietro, e quindi si cerca sempre di rimandare. Non a caso si è visto cosa è successo all'interno della Comunità Europea con la proroga dell'uso del glifosato. E' una battaglia parecchio complicata.

 

 

 

 

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  • Osteria del Chianti

Il porro ha proprietà diuretiche, lassative ed è un alimento disintossicante e idratante. Ottimo antiossidante naturale, grazie alla presenza di flavonoidi, minerali e vitamine ha notevoli benefici per la salute umana, soprattutto se consumato a crudo.

Lassativo, antibatterico e idratante naturale, il porro è un ottimo alleato del sistema cardiovascolare e circolatorio, in quanto contribuisce a distruggere il colesterolo cattivo che ostruisce vene e arterie. Simile per proprietà e benefici alla cipolla, è più ricco di calcio, ferro, fibre, proteine e vitamine, in particolare la vitamina C. Contengono anche vitamine A, K, E.

 

Dei porri si consuma la parte bianca, che costituisce il cuore della pianta, scartando generalmente la parte apicale verde. Questa è ottima se consumata in vellutate e va ricordato che, rispetto alla parte centrale, ha una maggiore concentrazione di vitamine.

 

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