In un mio precedente post dedicato all'annullo "Siamo tutti Paperini", mostravo il comunicato stampa ufficiale di Poste Italiane, per informazione ho inviato quest'ultimo anche al giornale della mia zona Giornale di Carate all'attenzione della giornalista Valentina Brenna. Dopo qualche giorno mi ha contattato per un'intervista, ecco il risultato:

Al piede di questo post trovate la trascrizione dell'articolo.

Trovo che Valentina Brenna abbia compreso appieno quello che io avevo intenzione d'esprimere, la gioia di poter esprimere quanto fare Mail Art sia appagante e al tempo stesso dona l'opportunità di proporre un modello reale di democrazia e libertà. Il mezzo artistico/creativo come valore Universale e veicolo di idee, questo è quello che facciamo! Manteniamo la nostra specificità unendola a molte altre per creare un amalgama ideale, “L'insieme è più della somma delle sue parti” ripercorrendo i percorsi della psicologia della Gestalt. Cari networker dobbiamo continuare così!

(CR)

 

 

 

Quando varca la soglia dell’ufficio postale di Villa Raverio con le sue stravaganti buste in mano, i dipendenti sanno di non doversi preoccupare: lui, infatti, conosce persino le virgole del regolamento sulle spedizioni. Si, perché anche l’atto stesso dell’inviare fa parte del processo creativo della mail art, l’arte postale. Lui è Claudio Romeo, classe 1962, casa in frazione, grafico pubblicitario ed esponente di questo movimento artistico che sta prendendo sempre più piede, anche nelle scuole. L’occasione per un’intervista l’ha offerta la sua ultima esperienza: ha realizzato un annullo postale nell’ambito di un evento pensato in collaborazione con Poste Italiane, l’architetto Gian Paolo Terrone e il circolo culturale «Il Tramway», nella sala d’attesa dello sportello di Saronno (via Varese 130). Filo conduttore, Paperino, «il personaggio Disney in cui un pò noi tutti ci identifichiamo», ci ha spiegato. Fino al 16 gennaio si potrà visitare anche una mostra di una sessantina di opere di mail art sul tema. Cos’è la mail art? Le radici di questa forma artistica e concettuale si possono rintracciare nei primi esperimenti del futurismo con i collaggi postali di Ivo Pannaggi o i francobolli di dadaisti di Marcel Duchamp; ma è tra gli anni Cinquanta e Sessanta che si costituisce un vero e proprio network di artisti postali in tutto il mondo. «Persone che si scambiano arte», spiega Romeo che mai durante la nostra chiacchierata si definisce artista. «Si pone l’accento sulla diffusione di un messaggio, non su chi lo ha realizzato». Tutti, quindi, possono entrare nel network, basta «aver qualcosa da dire ed avere il piacere di dirlo». Il fascino sta proprio nello scambio reciproco di cartoline, timbri e francobolli autoprodotti, buste decorate o illustrate personalmente. Ma anche oggetti, finanche suole di scarpe e mattoni. In un gioco continuo con il servizio postale, unico mezzo utilizzato. Mezzo lento e che in quanto tale permette di elaborare pensieri. «Qui sta la forza educativa della mail art - ha sottolineato il villese - ti permette confrontarti con pensieri diversi, di chi magari vive dall’altra parte del mondo, facendoti capire quanto siamo diversi e insieme uguali». «Quando ho iniziato, era il 2002, ho scritto a chi già era attivo e più mi piaceva. Nessuno mi ha negato una risposta, seppure fossi un emerito sconosciuto. Oggi mi trovo a scambiare opere anche con i bambini della primaria. Opere meravigliose, fresche, interessanti». Insomma, grazie alle «missive artistiche» ognuno può possedere un capolavoro, senza pagarlo ma dando in cambio un’altra creazione di arte postale. Da affrancare e spedire in modo onesto: è una delle poche regole da rispettare in un mondo dove non ci sono selezioni, giurie o premi. Per saperne di più, è possibile visitare la piattaforma web creata da Romeo, DodoDada, che dall’aprile del 2007 raggruppa numerosi artisti anche se «il modo migliore per capire la mail art, è farla», ci assicura prima di lasciarci. Suonano alla porta. «E’ il postino...».

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Per chi come noi crede che l'arte sia strettamente legata al quotidiano e al sociale, leggere di queste iniziative che tendono al rendere il fare artistico e creativo un momento di presa di coscienza e un affrancamento da quanto c'è d'ingiusto, violento e dannoso, fa comprendere quanto sia la strada giusta. Un grande ringraziamento a tutti quelli che operano in questo senso, poi una raccomandazione a chi è in zona a Scampia d'intervenire numerosi a questa iniziativa! (CR)

Libri d’artista

Artiste e artisti:

Eugenio Alberti e Fausta Squatriti, Angela Caporaso, Margherita Cavallo e Alfonso Aguado Ortuno, Maria Teresa Cazzaro e Claudio Romeo, Laura Epifani, Roberto Gianinetti, Marilde Magni, Nadia Magnabosco, Myriam Mercader e Cesar Reglero Campos, Alfonso Aguado Ortuno e Micaela Tornaghi, Vittorio Presepi, Antonella Prota – Giurleo, Alina Rizzi, Domenico Sevenno, Evelina Schatz, topylabrys, Rosanna Veronesi.

Minifanzine Edizioni Pratiche dello Yajè di Paolo Cabrini

Centro Hurtado Viale della Resistenza, 27 Napoli
Lunedì 18 novembre 2019 dalle ore 17,30 alle ore 19
Laboratorio: Realizzazione di libri d’artista, condotto da Antonella Prota – Giurleo

Nell’ambito dell’iniziativa Giocare... leggendo rivolta a bambine e bambini dai 5 ai 10 anni, sarà presentata una mostra di libri d’artista (libri interventati, piccole edizioni preziose, libri oggetto, minifanzine, libri oggetto) e sarà proposta la realizzazione di minifanzine e libri “interventati”

La partecipazione è gratuita.

Il Centro di formazione culturale e professionale “Alberto Hurtado”  ha un forte legame il quartiere Scampia, I Padri Gesuiti, presenti nel quartiere dagli anni ’90, si sono sempre dedicati all’attività pastorale e hanno proposto alla cittadinanza opportunità culturali e lavorative, allo scopo di sensibilizzare il territorio al cambiamento socio-culturale.

Il Centro Alberto Hurtado è, oggi, un importante polo di aggregazione del territorio che propone incontri culturali,cineforum, mostre di autori locali,caffè letterari e raccoglie al suo interno tre realtà che portano avanti il progetto di formazione alla cultura e al lavoro : l’I.P.A.M. , Istituto Pontano delle Arti e dei Mestieri, ente di formazione professionale, l’A.Qua.S. , Associazione Animazione Quartiere Scampia che opera a sostegno della formazione e della crescita culturale delle fasce più povere ed emarginate della popolazione e la Cooperativa Sociale “La Roccia”, all’interno della quale si è sviluppato il marchio “fatto@scampia“, che contraddistingue i prodotti dei laboratori di sartoria e di cartotecnica, nonché la Bottega Artigiana per il Libro.

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Ecco il comunicato stampa integrale:

 

POSTE ITALIANE CELEBRA LA MAIL ART

CON UNO SPECIALE ANNULLO POSTALE

 

Sabato 16 novembre presso l’ufficio postale di Saronno

in via Varese 130 dalle 10,00 alle 12,00

 

 

Annullo speciale ufficiale

Saronno, 7 novembre 2019 – Poste Italiane in collaborazione col grafico professionista Claudio #Romeo, con l’Architetto Gian Paolo #Terrone e il circolo culturale Il Tramway celebra la Mail Art con uno speciale annullo e l’allestimento nella sala d’attesa dell’ufficio postale di Saronno di una mostra a tema; filo conduttore dell’esposizione sarà Paperino.

L’annullo, nel formato quadrato, disponibile nella mattinata di sabato 16 novembre dalle 10,00 alle 12,00 all’interno dell’ufficio postale di Saronno in via Varese 130, è stato realizzato da Claudio Romeo attivo nella FUNtastica rete della Mail Art, organizzatore di molti progetti di “Arte postale” e fondatore del social network DodoDada nel 2007 (https://www.dododada-ap.com).

Romeo è autore di collage realizzati sia in modo tradizionale con forbici e colla che digitalmente, dove i riferimenti ai grandi movimenti artistici storici come futurismo, surrealismo, dada s’inframmezzano con citazioni Pop Art, sempre giocando con l’ironia e la fantasia.

Alle ore 10,30 è prevista l’inaugurazione della mostra con una cerimonia di bollatura alla quale parteciperanno Marco Valsecchi Direttore della Filiale di Busto Arsizio di Poste Italiane, Claudio Romeo, Gian Paolo Terrone e rappresentanti del circolo culturale Il Tramway.

Durante il periodo di esposizione, fino al 16 gennaio e fino ad esaurimento, si potranno acquistare articoli filatelici selezionati a tema e le più recenti emissioni di carte valori, insieme ai tradizionali prodotti di Poste Italiane: folder, cartoline, tessere, libri e raccoglitori per collezionisti.

Immagine del mio contributo da cui è poi nato la versione in nero utilizzata per l'annullo

 

Il timbro figurato, dopo l’utilizzo nella giornata del 16 novembre, sarà disponibile presso lo sportello filatelico di Saronno, in via Varese 130, per i sessanta giorni successivi; sarà poi depositato presso il Museo Storico della Comunicazione di Roma per entrare a far parte della collezione storico postale.