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  • Mattia Greggio

Finalmente Battisti sta arrivando su Spotify. Questa volta per davvero.

 

 

 

Ormai sembra essere finalmente ufficiale. A breve dovrebbero essere disponibili sulle varie piattaforme di streaming musicali i 12 album di Lucio Battisti scritti in stretta collaborazione con Mogol, tra il 1969 e il 1980. Sono diversi anni ormai che si discute sul fatto che Battisti non si trova su Spotify, o meglio, si trovano varie cover, tracce per il karaoke, basi musicali o addirittura caricamenti illegali che dopo un paio d'ore vengono subito eliminati. Questa volta però saranno caricati gli album ufficiali e, soprattuto, legali.

 

 

Giulio Rapetti, in arte Mogol

 

Fino ad oggi, per volontà degli eredi di Lucio Battisti, la moglie Grazia Letizia Veronese e il figlio Luca, gli album di Lucio si potevano solamente trovare nella versione fisica (CD/Vinile). C'è stata una lunga battaglia legale tra Mogol (che detiene il 9% dei diritti) e gli eredi (che ne detiene invece il 56%). Il restante 35% appartiene invece alla Universal Ricordi. Gli eredi non hanno mai rilasciato delle vere motivazioni per cui sono contrari alla diffusione digitale, hanno sempre combattuto e vinto le loro battaglie legali e così Battisti non è mai realmente sbarcato su Spotify.

 

Succede però che Gaetano Presti, il liquidatore della società Edizioni Musicali Acqua Azzurra, nominato dal Tribunale di Milano per la salvaguardia della società, ha presentato alla SIAE “l’estensione del mandato anche all’incasso dei diritti sul web”. Molto probabile che gli eredi si siano già attivati per avviare una battaglia legale per evitare la diffusione dei brani sulle piattaforme digitale. Il problema è che Presti ha il pieno potere di farlo, proprio per la salvaguardia finanziaria della società.

 

 

 

"Battisti non c'è su Spotify" canta Chiara Galiazzo insieme a J-AX. Questo è un buco musicale/culturale enorme se si considera che al giorno d'oggi la musica viene ascoltata dalla maggior parte delle persone tramite le piattaforme di streaming, soprattutto dai giovani. Giovani che non sanno chi sia Battisti e che devono invece sapere chi è Lucio.

 

Bisognerebbe ascoltare un po' pi di Battisti e le piattaforme di streaming musicale hanno il potere di estendere a dismisura l'ascolto dei brani di Lucio Battisti, rendendolo così eterno.

 

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